La CONTRABI SA compie 30 anni

Biasca,

nel lontano l972, un gruppo di trasportatori della valle di Blenio, della Riviera e della Bassa Leventina si costituivano in Associazione Trasportatori Biasca e dintorni.
Questi trasportatori erano per lo più nati per offrire il servizio di trasporto dei vari materiali come cemento ed inerti necessari ai cantieri del genio civile conseguenti la realizzazione delle opere promosse dalle Officine idroelettriche di Blenio OFIBLE con grandi realizzazioni come le dighe di Luzzone e Val Malvaglia, le centrale di Olivone e Biasca, le gallerie di trasporto delle acque, le condotte forzate e le varie prese secondarie.

Alla fine di questi lavori, i vari trasportatori della regione, in tutto una quarantina, con per lo più uno o due autocarri, erano costretti ad andare a lavorare nella Svizzera tedesca dove erano in pieno svolgimento i lavori per la costruzione delle strade nazionali nr. 1 e 2.

Purtroppo, a partire dall’inizio degli anni settanta, i lavori in quella parte del paese incominciavano a scarseggiare, mentre in Ticino erano in pieno svolgimento i lavori autostradali.

Per una serie di circostanze assai spiacevoli da ricordare, i trasportatori della zona avevano accesso a questi lavori in territorio ticinesi a condizioni assolutamente inaccettabili dal profilo economico ed anche morale, dovendo sottostare alle grosse ditte che monopolizzavano il servizio di trasporto del genio civile.
Costituita l’Associazione, questi trasportatori iniziavano a tentare di offrire il proprio lavoro sotto un’unica organizzazione, incontrando non poche difficoltà ad imporsi di fronte allo strapotere di quattro o cinque ditte nel frattempo quasi tutte scomparse che, assumendo soprattutto mano d’opera estera, continuavano ad aumentare il numero degli autocarri, lasciando di fatto disoccupati i trasportatori della regione.
L’Associazione veniva poi trasformata in Consorzio Trasportatori di Biasca e dintorni (CONTRABI).

Più tardi, nel l977, in vista dell’entrata in vigore della nuova legge sugli appalti al primo di gennaio l988, 22 trasportatori, quasi tutti della Valle di Blenio, sottoscrivevano il capitale sociale della CONTRABI SA con sede in Biasca, mettendo a disposizione Fr. 2’500 cadauno per costituire così un capitale sociale di Fr. 55’000.
Il primo Consiglio di Amministrazione era costituito da Carletto D’Andrea, Malvaglia, presidente, Obes Moro, Biasca, vice-Presidente, Giovanni Malingamba, Torre, segretario, Alberto Demaldi, Torre e Egidio Imperatori, Pollegio, membri, mentre al signor Mario Ghisla da Marolta in Biasca viene conferita la procura.

Inizia così una nuova fase che dura ormai da trent’anni caratterizzata da acquisizioni di lavori in tutto il Cantone ed anche nei vicini Cantoni di Uri e Grigioni.
La Società si specializza nell’esecuzione di grandi demolizioni e scavi, di opere fluviali, in particolare nell’esecuzione di scogliere, briglie, rampe di rimonta pesci, costruzioni di strade agricole e forestali e l’esecuzione di bonifiche agricole ed industriali; in altre parole di tutto ciò che richiede l’uso di scavatori più o meno grandi e di autocarri.
Tra le opere di demolizione più prestigiose possiamo annoverare quella del quartiere per far posto al nuovo ospedale La Carità di Locarno e alla nuova rotonda di Piazza Castello a Locarno, dell’Ospedale Italiano a Viganello, della Birreria Feldschloessen di Paradiso, dell’Albergo Washington di Massagno, dell’Albergo Reber di Muralto e quella di via Pini a Biasca per far posto al nuovo stabile UBS-Posta.
Tra gli scavi più importanti possiamo citare quello di 30’000 m3 per lo stesso ospedale la Carità di Locarno, quello di 32’000 m3 per l’autosilo Largo Zorzi pure a Locarno, quello per il centro Muraccio di Ascona, quello per il Parco del Sole di Pregassona e quello per la casa Anziani di Massagno.
La Società partecipa ai trasporti di asfalto per i lotti autostradali della Leventina, compresa la galleria del Gottardo, la Airolo-Motto Bartola e diversi lotti autostradali tra Lugano e Biasca.

Nel campo delle sistemazioni fluviali e scogliere, vanno ricordati le sistemazioni delle sponde del fiume Melezza e confluenti tra gli anni l984 e l990, la sistemazione del tratto finale del fiume Magliasina, la sistemazione delle rive svizzere della Tresa, diversi interventi sul fiume Brenno e affluenti a Biasca ed in Valle di Blenio, sul Ticino, sul Cassarate, nonché sulla Reuss ad Altdorf e sulla Moesa in Mesolcina.
La società ha pure partecipato al Consorzio per l’innalzamento della diga del Luzzone ed eseguito lo sgombero del materiale all’interno della diga della Valle Malvaglia.
Inoltre ha eseguito opere speciali quali i terrapieni di protezione di Bedretto, di Faedo in Val Bavona e di Torre, opere di movimento di terra per le discariche di rifiuti freschi della Valle della Motta a Coldrerio, dove è tuttora impegnata, del Pizzante a Locarno e di Nivo in Leventina, nonché i risanamenti delle vecchie discariche di Riazzino e di Bioggio. Ha pure partecipato all’esecuzione del Porto Regionale di Locarno, del Porto Villa Bianca di Brissago, del nuovo centro sportivo di Minusio-Verbanella, ed a molti altri.

Attualmente, la Contrabi SA dà lavoro a circa 30 dipendenti ed indipendenti.
A sottolineare la bleniesità della società, l’attuale consiglio di amministrazione composto da Carletto D’Andrea, Malvaglia, Gianfranco Croce e Matthias Martinelli, Campo Blenio, Mario Ghisla da Marolta e l’ing. Sergio Bibba di Biasca. Tra i quadri troviamo l’ing. Massimo Ghisla di Acquarossa e la signora Marisa Peduzzi di Malvaglia.
Nel corso dell’anno 2007 la società attribuisce salari diretti ed indiretti per ca. 2,5 milioni di cui ca. 1 milione versati in Valle di Blenio.

Purtroppo, nel frattempo, parecchi fondatori della società sono scomparsi e sono così numerosi da non indurre in festeggiamenti. Qui vogliamo ricordare i gloriosi trasportatori che hanno lasciato questa vita terrena dopo aver contribuito alla fondazione della società: Pierino Malingamba, Obes Moro, Tito Maestrani, Fausto Pedergnana, Giordano Scapozza, Luciano Scapozza, Arturo Genini e Riccardo Nicoli.

Altri hanno appeso il volante al classico chiodo o hanno lasciato la società.

Auguri quindi a questa società ed altri 30 anni così.